RECENSIONE: Plastic Made Sofa – Whining Drums

Recensione di Skanderbeg

Un mese fa circa, minuto più minuto meno, arriva la classica mail da Just Kids con una serie di dischi da recensire. Attento ascolto di 4-5 album e alla fine la scelta cade su Whining Drums dei Plastic Made Sofa, di primo acchito, senza apparentemente averli mai sentiti prima. Il nostro buon fotografo, Enrico Ocirne Piccirillo – con cui stavamo intrattenendo una calibrata dissertazione accademico-musicale – dopo averli ascoltati mi chiede: “Ma questi chi so’? So’ italiani?” Al che il vostro ignorante recensore risponde d’impatto: “Sì, figurati tu sì su italiani… chisti su inglesi, senti chi sound, mannaja!”

Dopo due ore, un’attenta lettura del dispaccio di presentazione del disco e vari giri tra webzine, forum e blog specializzati, apprendiamo che i Plastic Made Sofa sono una delle principali realtà del nostro indie-rock, che hanno già inciso un album nel 2010 (Charlie’s Bondage Club, prodotto da Smoking Kills Records), e che i singoli Candy e Lady hanno girato in tantissime radio. Inoltre un altro brano, The best of our tragedies, è stato scelto come colonna sonora del secondo episodio della fortunata serie televisiva italiana Freaks!.

Be’, dopo il primo album, da ascoltare e riascoltare, i Plastic Made Sofa si prendono due anni di tempo per autoprodurne uno nuovo: e mai scelta, ci sentiamo di dire, poteva essere più difficile ma azzeccata. Whining Drums è un gran bel disco, anzi è proprio figo! La commistione tra sonorità indie e rock psichedelico con inserti barrettiani e assoli un po’ Grateful Dead fanno di questo gruppo bergamasco una delle avanguardie italiane del rock.

Whining Drums trae ispirazione dal deserto del Mojave, in cui i Plastic Made Sofa hanno girato il loro singolo Lizards on a Wire in uscita a gennaio 2014; echi e riverberi desertici che ritroviamo subito nella prima traccia We’re just changing. Una delle migliori prime tracce degli ultimi anni, intense come poche e che per potenza e vibrazioni positive riporta in mente The Great Deceiver, track numero 1 dell’album Starless and Bible Black dei King Crimson. L’intro di sitar e subito dopo la chitarra distorta al delay sono miscelati talmente bene da far pensare: “azz, ma se questa è la prima traccia, il resto cosa sarà?”

Il prosieguo dell’album è un flash a occhi aperti, chiuderli probabilmente è ancora meglio in questo caso, perché ‘sti ragazzi oltre a suonare veramente bene ci mettono passione, sperimentazione, genio e tanta sregolatezza… ne esce un risultato paradisiaco.

Noodles for BreakFast, un altro brano con inizio un po’ indiano, è una lunga cavalcata tra le dune di sabbia. Midnight in Remada è più di un omaggio ad atmosfere tarantiniane-western con un ritmo e un’allegria da far spavento. Stargazers invece è un regalo al mitico Syd che ci riporta ai tempi di Pipier at the gates of dawn: una ballata rock bella carica e scanzonata che precede la chiusura esoterica e oscura della title track Whining Drums.

Andrea, Koodoo, Simo Mic e Pieva se vi rendete conto di cosa avete creato, allora battete un colpo dopo l’altro, perché di gruppi come i Plastic Made Sofa ce n’è veramente bisogno.

WHINING DRUMS – PLASTIC MADE SOFA
(Autoproduzione, 2013)

  1. We’re just changing
  2. Two grains in outer space
  3. Lizards on a wire
  4. Noodles for breakfast
  5. Midnight in Remada
  6. Heathers in bloom
  7. Try to be a woman
  8. Stargazers
  9. Whining Drums

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