RECENSIONE: Mikal Cronin – MCII

Recensione di Antonio Asquino

Questo disco splende di luce abbagliante ed è uno dei migliori usciti finora in questo 2013, il suo autore è un giovane talento compositivo nonché ottimo musicista e polistrumentista (suona chitarra, piano e sax) che, arrivato al suo secondo album solista (primo sotto contratto con la Merge Records, una delle migliori case discografiche mondiali per qualità delle proposte), si distacca ulteriormente dal garage declinato con l’amico di sempre Ty Segall, con cui ha suonato in tour e cofirmato anche l’ottimo album Reverse Shark Attack del 2009 e conferma, amplificandole, le buone impressioni derivate dall’ascolto dell’omonimo debutto di due anni fa.

MCII è un disco che trasuda energia e genio multiforme, scanzonato, intelligente e vario nel suo rivedere ed attualizzare un modo di fare musica che ha cuore e cervello piantati negli anni ’90. Tra spiccata sensibilità pop (brit e power, per la precisione), riff rubati al miglior grunge, scrittura eccelsa e la giusta cura per gli arrangiamenti e la produzione, Mikal Cronin tira fuori una canzone più bella dell’altra con una semplicità che solo chi ha ascoltato tantissimi dischi, ha il gusto di trarne i giusti insegnamenti e il talento e la personalità per riproporli in una veste personale ed appetibile, può fare.

I primi due brani sono anche i primi due singoli e non poteva essere altrimenti perché Weight e Shout It Out colpiscono al primo ascolto e ti mettono nel mood giusto per godere del resto dell’album, due gioielli splendenti di melodia e energia, segue Am I Wrong che è una sorta di tributo alla musica surf declinata con chitarre acide e fuzz di prim’ordine e superbamente arrangiata. See It My Way è uno dei brani migliori del disco che unisce grunge, psichedelia e sensibilità pop con incredibile efficacia e Peace Of Mind è una ballad tra folk anni’70 e musica da viaggio on the road che beneficia anche di un ottimo violino.

Gli archi li ritroviamo nell’energica Change ad arricchire l’atmosfera satura di distorsioni, le stesse che caratterizzano la frizzante I’m Done Running From You. Don’t Let Me Go è una perla acustica, misurata tra melodia e alto tasso di zucchero, l’atmosfera cambia con Turn Away che sa di chitarre paisley e sensibilità molto power pop anni ’70 e infine Piano Mantra rispetta quello che il titolo promette, lenta e dolente fino al crescendo da pelle d’oca del finale, travolgente nel suo dosare fiati ed elettricità a chiudere perfettamente il lavoro.

Un disco irresistibile nella sua semplice complessità, travolgente nel ritmo e nella melodia, emozionante e divertente senza diventare mai artefatto nè noioso. Perfetto sotto ogni punto di vista e che rivela al mondo un talento cristallino che, ci metto la mano sul fuoco, ci regalerà ancora musica bellissima negli anni a venire.

MCII – MIKAL CRONIN
(Merge Records, 2013)

  1. Weight
  2. Shout It Out
  3. Am I Wrong
  4. See It My Way
  5. Peace of Mind
  6. Change
  7. I’m Done Running from You
  8. Don’t Let Me Go
  9. Turn Away
  10. Piano Mantra

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